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Vastedda
della Valle del Belice
CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL PRODOTTO
Lattiero - caseario
SINONIMI E TERMINI DIALETTALI
MATERIA PRIMA
Latte ovino
CARATTERISTICHE
Caglio: in pasta di agnello
Crosta: buccia sottile, di colore bianco paglierino
Pasta: filata, molle, lucida, di colore bianco o paglierino
Facce: piane, con un diametro di 8-10cm
Peso: fino a 3 kg
TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE
Valle del Belice
METODICHE DI LAVORAZIONE, STAGIONATURA E CONSERVAZIONE
Il latte viene coagulato a 36 gradi con caglio di agnello in
circa mezz’ora. La rottura della cagliata è spinta fino ad
ottenere grumi dalle dimensioni di un chicco di riso. Poi la
pasta viene raccolta e messa nelle fiscelle(in passato di
giunco, oggi di plastica) a dissierare ed il giorno successivo
è tagliata a fettine e filata utilizzando la scotta(residuo
della lavorazione della ricotta). Infine viene posta in piatti
fondi(vastedda) per la formatura e poi immersa in salamoia per
la salatura. Dopo circa 48 ore è pronta per essere consumata.
È molto utilizzata in cucina per la preparazione di piatti
quali l’insalata campagnola, il timballo di maccheroni, la
riamata del Belice. È uno dei formaggi italiani a pasta filata
prodotto con solo latte ovino intero
MATERIALI ED ATTREZZATURE (preparazione, condizionamento,
imballaggio)
Tina di legno, bastone di legno "rotula", fiscelle di giunco,
bastone di legno per la filatura, piatti fondi "vastedde",
tavoliere di legno, caldaia di rame stagnato. Fuoco diretto
legna-gas.
LOCALI (lavorazione, conservazione, stagionatura)
Acquisizione dati in corso
ATTESTAZIONE DELLA DATABILITÀ DEL PRODOTTO (25 ANNI)
- Campisi Carmelo. "Pecore e pecorino della Sicilia",
Francesco Battiato Editore, Catania, 1933. |