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Il Pomodoro di
Pachino prende il nome dall’omonima cittadina in provincia di
Siracusa, nel cui comprensorio la coltivazione di questo
prodotto orticolo ha trovato le sue ideali condizioni
pedoclimatiche grazie all’elevata esposizioni solare, alla
salinità delle acque di irrigazione, alla tessitura del
terreno e alla vicinanza del mare che determina una
mitigazione del clima e una scarsa frequenza delle gelate
invernali-primaverili. Questo insieme di fattori è
responsabile delle peculiari qualità organolettiche e delle
proprietà che contraddistinguono il Pomodoro di Pachino quali
il sapore dolce, la consistenza della polpa, la lucentezza del
frutto e la lunga durata post-raccolta.
Area: Agroalimentare
Tipologia: Prodotti IGP
Produzione
Luogo di Produzione:
Pachino e Porto Palo
Province di Produzione :
siracusa
Caratteristiche del Prodotto
Caratteristiche al consumo:
Sapore dolce, la polpa è consistente , il frutto è lucido e
presenta la caretteristica di lunga durata post-raccolta.
Produzione:
La coltivazione del Pomodoro di Pachino viene effettuata in
ambiente protetto (serre e/o tunnel) ricoperti con fili di
polietilene o altro materiale di copertura. Il trapianto si
esegue da agosto a febbraio, tranne per la tipologia cherry
per la quale può essere effettuata tutto l'anno, rispettando
una densità di impianto di n. 2-6 piante per m2. La forma di
allevamento è in verticale, ad una o più branche.
L'irrigazione è effettuata con acque di falde prelevate da
pozzi ricadenti nel comprensorio delimitato. La raccolta viene
effettuata manualmente ogni 3-4 giorni.
Storia e curiosità del prodotto:
Le prime coltivazioni del pomodoro di Pachino risalgono al
1925, tuttavia fu solo a partire dagli anni ‘70 che conobbe
una diffusione e un successo crescenti, culminati nel 2003 con
l’ottenimento della certificazione Igp.
Uso Gastronomico:
Il Pomodoro di Pachino va consumato preferibilmente crudo per
assaporare pienamente il gusto dolce che lo contraddistingue e
non perdere le sue preziose proprietà nutritive, prima tra
tutte la vitamina C di cui è particolarmente ricco. Questo
prodotto divenuto ormai simbolo della dieta mediterranea si
presta alla preparazione di innumerevoli piatti freschi, come
insalate, paste fredde ma è perfetto anche sulla pizza, specie
in abbinamento con un altro pezzo forte della gastronomia
italiana: la mozzarella di bufala campana.
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