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Materia prima:
latte ovino (talvolta in estate anche misto con latte bovino).
Eccelle quello esclusivo di soggetti alimentati ad erba
veccia.
Tecnologia di lavorazione:
Il latte appena munto, di circa 36 gradi, si aggiunge caglio
di capretto o agnello in pasta. Dopo la coagulazione si cuoce
con aggiunta di acqua calda a 60 gradi. Dopo queste
operazioni, la massa viene spurgata per circa un'ora, previa
aggiunta di pepe nero e zafferano selvatico. Quindi si
reimmette nel siero a raffreddare. Matura in 3-7 giorni in cui
le forme vengono salate leggermente.
Stagionatura:
solo in qualche caso, fino a 3 mesi circa, in ambiente ombroso
e arieggiato.
Caratteristiche del prodotto finito:
altezza: cm 22-28; diametro: cm. 35-40; peso: Kg 6-12; crosta:
segmentata morbida; pasta: compatta; colore: giallognolo.
Area di produzione:
comune di Enna e dintorni.
Calendario di produzione:
ottobre-giugno (periodo migliore: da marzo a maggio).
Note:
si tratta forse dell'unico formaggio tipico e originale ennese,
per la particolaritą dell'uso dello zafferano. Sull'origine
del nome ci sono varie ipotesi. Le pił rilevanti e prevalenti:
1) deriva dalla cittą di
Piacenza;
2) "piacentino" = "che piace";
3) "piacentinu" = "piangentinu" = "che piange", che ha la
lagrima....
fonte:
Atlante dei Prodotti Tipici Italiani, INSOR, 1989-1995 |