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Il pecorino è il più antico formaggio della
Sicilia e, molto probabilmente, dell’Europa.
Si produce su tutto il territorio
dell’isola e nonostante sia tutelato da un’unica Dop europea
presenta sensibili varianti: di peso (dai 4 ai 12 chili),
forma (lo scalzo può misurare dai 10 ai 18 centimetri) e
tecnica di caseificazione. In generale i casari-allevatori adottano
tecniche e utilizzano materiali tradizionali: la tina di
legno, la caldaia di rame stagnato, le fascedde di giunco, il
fuoco diretto (a legna o a gas). Sull’Etna troviamo la stessa variabilità
che caratterizza il Pecorino Siciliano e, va detto, la
ricchezza del pascolo locale garantisce formaggi
particolarmente fragranti.
Anche in quest’area il pecorino è definito
con termini diversi a seconda del tempo di maturazione: la
tuma è il formaggio non ancora salato, il primo sale ha 8, 10
giorni ed è appena salato (a secco o in salamoia), il secondo
sale ha 2, 4 mesi, lo stagionato (o semplicemente pecorino)
supera i 4 mesi di affinamento.
Infine, il formaggio può essere insaporito
in pasta con grani interi di pepe nero: in questo caso prende
il nome di pipatu.
vedi anche Maiorchino
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