Non si conoscono le origini di
questo vitigno, il Nerello Cappuccio, che attualmente è
coltivato nelle province di Messina, Reggio Calabria e
Catanzaro.
Il Nerello Mascalese è invece presente nella piana di Mascali,
alle falde dell’Etna, da almeno quattro secoli.
Area: Agroalimentare
Tipologia: Vitigni
Produzione
Luogo di Produzione:
Sicilia Orientale
Province di Produzione :
catania, messina
Caratteristiche del Prodotto
Caratteristiche al consumo:
Il Colore dell’ uva e rosso
Il grappolo: grande, allungato, conico, piramidale
L’ acino: medio sub-elissoidale, regolare.
Produzione:
Storia e curiosità del prodotto:
Nerello cappuccio o mantellato
Non si conoscono le origini di questo vitigno che
attualmente è coltivato nelle province di Messina, Reggio
Calabria e Catanzaro. In base alla sue caratteristiche
sensibilmente diverse dal mascalese, in particolare per quanto
riguarda il contenuto in polifenoli e di aromi, è considerato
il complemento ideale del primo anche per le sue doti di
longevità. Entra nella DOC Etna e Faro.
Nerello mascalese
E presente nella piana di Mascali, alle falde dell’Etna, da
almeno quattro secoli. E un’uva a bacca rossa molto vigorosa e
la sua esuberanza viene condizionata sia dall’andamento
cimatico sia dalle pratiche colturali. Il nerello in genere
viene allevato ad alberello con una densitâ d’impianto di
6000/9000 ceppi che danno uve di ottima qualità e con una resa
di 60/70 quin tall per ettaro. E il vitigno di gran lunga più
diffuso nella provincia di Catania. Entra nelle DOC Contea di
Sclafani, Etna, Faro, Marsala e Sambuca di Sicilia.
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