|
Materia prima:
le parti dorsali del tonno,
le parti minori, le briciole e i pezzetti che si trovano
vicino alle spine.
Tecnologia di preparazione:
le carni crude vengono
macinate, condite con sale e pepe e insaccate in un budello di
maiale. Si sistemano su tavole dove, cosparse di sale, vengono
pressate per circa 20 giorni. Si fanno poi asciugare in
ambiente ventilato e sono pronte per il consumo.
Maturazione:
30/40 giorni.
Area di produzione:
Trapani.
Calendario di produzione:
maggio-giugno.
Note:
la ficazza - o salame - di
tonno è di colore marrone scuro. Viene fatta da tempo
immemorabile anche se è difficile risalire alla data di
nascita. È un prodotto molto amato dalle popolazioni locali
che lo consumano tagliato a fette e condito con olio e limone.
Si conserva per oltre un anno se tenuto in frigorifero ben
avvolto in carta plastificata per evitare la disidratazione.
Il tonno stava al pescatore come il maiale stava al contadino:
cuore, budella, ventre, fegato, tutto veniva utilizzato e
anche la testa aveva un suo mercato. Il fegato del tonno era
considerato medicinale ed era ricercatissimo dal mercato di
Genova. Le interiora essiccate erano vendute a peso e
utilizzate per la preparazione dei piatti tradizionali (vedi
scheda ventre di tonno). Oggi le tonnare sono rimaste poche e
le più attive sono quelle di Trapani, San Cusumano e Favignana.
fonte: Atlante dei
Prodotti Tipici Italiani, INSOR, 1989-1995 |