|
Farina di
carruba e di semi di carruba
CATEGORIA DI APPARTENENZA DEL PRODOTTO
Farine.
SINONIMI E TERMINI DIALETTALI
MATERIA PRIMA
Frutti e semi di carrube.
CARATTERISTICHE
La farina di carrube è di colore cacao e simile nel gusto al
fico secco. I semi di carrube sono durissimi e a forma di
grossa lenticchia.
TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE
Tutta la Regione.
METODICHE DI LAVORAZIONE, STAGIONATURA E CONSERVAZIONE
Dopo l’essiccazione, le carrube, private del seme, vengono
macinate e ridotte in farina. A parte, i semi subiscono lo
stesso trattamento.
MATERIALI ED ATTREZZATURE (preparazione, condizionamento,
imballaggio)
Acquisizione dati in corso
LOCALI (lavorazione, conservazione, stagionatura)
Acquisizione dati in corso
ATTESTAZIONE DELLA DATABILITÀ DEL PRODOTTO (25 ANNI)
Il carrubo (Ceratonia silinga) è un albero che costituisce in
qualche modo un retaggio della presenza degli Arabi tra il IX
e XI secolo. Il suo nome deriva dall’arabo "kharrub"; la
pianta, che caratterizza il panorama siciliano, è abbastanza
diffusa in provincia di Ragusa che fu una delle capitali della
dominazione musulmana. Molto ricercata nel passato perché
poteva sostituire lo zucchero, troppo caro, i suoi frutti sono
da qualche tempo caduti in desuetudine, sebbene siano
apprezzati dai produttori di gelati. I semi di carruba erano
utilizzati dagli arabi come un’unità di peso per i metalli
preziosi ("quirat", carato). Ricchi di mucillagini e ridotti
in farina, vengono usati in Spagna come lassativo.
MOSTRE E SAGRE
NOTE
I nutrizionisti sostengono che la carruba sia più nutriente
sia dell’uva secca che dei fichi secchi, ricco di
oligoelementi e della preziosa vitamina E. La farina di
carrube torrefatta viene usata dai naturisti al posto del
cacao. Sciolta in acqua viene usata contro la diarrea dei
lattanti e dei bambini. La farina di semi di carruba viene
utilizzata dall’industria alimentare come emulsionante,
stabilizzante e gelificante per dolci, gelati (quelli
siciliani sono particolarmente apprezzati grazie ai semi),
chewing-gums e carne in scatola, meglio noto come additivo E
410.
fonte:
http://www.agroqualita.it/ |