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La cultivar Washington Navel,
appartenente al gruppo delle bionde ombelicate, è conosciuta
per la sua origine anche come arancia brasiliana e che da sola
copre oltre il 90% dell'intera superfice
agrumetata che si aggira intorno ai seimila ettari. l'arancia
di Ribera, la cui raccolta inizia a novembre e si protrae fini
ad aprile, ha trovato nella zona di coltivazione un microclima
favorevole che le conferisce ottime qualità organolettiche.
Il pregiato frutto, privo di semi e dal gusto gradevolissimo,
ha una superficie papillata, apice rotonteggiante ed è
caratterizzato dalla
presenza all'estremità inferiore di un ombelico (navel) da cui
prende la denominazione.
E' a polpa
bionda, senza semi e dal gusto gradevolissimo.
Contiene vitamine A, Bl, B2, PP, vitamina C, sali minerali e
zuccheri.
Un'arancia dal peso medio di 100 grammi contiene 50 mg di
vitamina C, antinfluenzale e antitumorale.
Riberella possiede componenti nutrizionali ben equilibrati,di
pronta assimilazione e di facile digeribilità.
CATEGORIA DI
APPARTENENZA DEL PRODOTTO
Ortofrutticolo fresco.
SINONIMI E TERMINI DIALETTALI
Vaniglia di Ribera.
MATERIA PRIMA
Arancia.
CARATTERISTICHE
L’arancia di Ribera fa parte del gruppo delle arance bionde
caratterizzate dal colore chiaro della polpa. L’albero è di
grandezza media e il suo frutto è piccolo, di forma
arrotondata o leggermente ovale, ricco di semi, con un peso da
60 a 80 gr. La scorza è spessa, di colore arancio carico, con
polpa di colore arancio chiaro, non molto succosa, con un
basso tasso di acidità ed un tasso medio di zucchero. Il gusto
dolciastro la rende particolarmente apprezzata dai bambini,
mentre i consumatori abituali di arance non la stimano molto,
preferendogli varietà (Sanguinello o Tarocco) in cui appare la
componete acidula che essi considerano, non senza motivo, come
una caratteristica del frutto.
TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE
Ribera.
METODICHE DI LAVORAZIONE, STAGIONATURA E CONSERVAZIONE
Le tecniche di produzione di questo agrume seguono quelle
utilizzate tradizionalmente per la coltura industriale delle
arance: irrigazione e concimazione con sostanze minerali,
lavori sul terreno (sarchiatura), e potatura effettuata dopo
la raccolta dei frutti. Il periodo di maturazione è piuttosto
precoce, a partire da ottobre.
La produzione avviene a Ribera ed ammonta ad un centinaio di
tonnellate destinate all’autoconsumo.
MATERIALI ED ATTREZZATURE (preparazione, condizionamento,
imballaggio)
Acquisizione dati in corso
LOCALI (lavorazione, conservazione, stagionatura)
Acquisizione dati in corso
ATTESTAZIONE DELLA DATABILITÀ DEL PRODOTTO (25 ANNI)
Sono stati gli Arabi ad introdurre la coltura dell’arancio in
Sicilia, nel X secolo. Tuttavia sembra che le varietà dal
sapore dolce, quali la "Vaniglia", siano arrivate più tardi,
verso il 1400, importate dalle Indie e dalla Cina da marinai
genovesi. Non si conosce esattamente l’origine della varietà
"Vaniglia" che, probabilmente, risulta da incroci spontanei e
da riproduzioni agamiche successive avvenute nella zona in cui
questa varietà è attualmente diffusa.
MOSTRE E SAGRE
NOTE
L’assenza pressoché completa di acido citrico nella polpa
permette la consumazione precoce di quest’arancia. La si serve
a tavola come frutta o in insalate con olio e sale.
fonte:
http://www.agroqualita.it/ |